Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Milano Madrid passando per Malaga

4 giugno 2010, scritto da zollo

FATTO NUMERO 1 – il Real Madrid ha comprato Murinho. Murinho non stava bene a Milano “qui non sono felice” ha commentato prima della finale di champions, infatti, l’ho visto piangere prima di sollevare la coppa, forse perché doveva tornare a Milano, non ho capito bene. In ogni caso non era felice e così se ne viene a Madrid. Ci sono dei punti in comune con la mia esperienza. Anch’io non ero felice a Milano e anch’io me ne sono venuto a Madrid.

FATTO NUMERO 2 -mio fratello si sposa. Ho contribuito a organizzare il suo addio a celibato e sono andato a Malaga con entrambi i miei fratelli. Viaggio piacevole e divertente. Siamo stati ospiti da un mio amico milanese, come dice lui di nome e di fatto, che da Milano si trasferito a Malaga.

FATTO NUMERO 3 – Stazione di Malaga, Autonoleggio PepeCar: un madrileño  cliente che insulta la ragazza commessa dietro il banco di pepe car insultando contemporaneamente il servizio clienti di pepecar e minacciando di denunciarli perché dal sito aveva noleggiato una macchina fino alle 20.30 del giorno dopo e l’ufficio di pepe car di malaga chiude al pubblico alle 20.00 ma rimane aperto fino alle 20.30 per le restituzioni. LA domanda insistente era: “se arrivo 5 minuti in ritardo cosa succede???”. Sosteneva inoltre che Pepecar lo avesse truffato dato che la sede di pepecar era in quel punto appoggiata a NIZA CARS una società a loro affiliata. La ragazza non si smuove neanche minimamente.

FATTO NUMERO 4 – il vecchio lupo di mare che conduceva il veliero sul quale navigavamo non troppo distante dal porto di Malaga mi dice: “questa è qualità di vita, non quella di Madrid”.

Nell’ultima settimana questi 4 fatti mi hanno portato a riflettere su come sia differente l’immagine che Madrid ha su persone che vantano un trascorso diverso. Per me, ad esempio Madrid è la migliore città in cui abbia mai vissuto in cui la presenza di servizi, di sviluppo e di possibilità non pregiudica la qualità di vita che in questa si può avere. Per il mio amico milanese, invece, la qualità della vita che c’è a Malaga non è minimamente paragonabile a quella di Madrid e così per quasi tutti i malagueñi che ho conosciuto, anzi, per questi ultimi, Madrid è una città di pazzi, un po’ come per juaquin sabina nella canzone che ho postato. Quello su cui non c’è dubbio è la presenza del mare, questo cambia sicuramente le cose, ma anche a Barcellona c’è il mare, eppure la rilassatezza che si vive a Malaga non si percepisce a Barcellona. La cosa assurda è come io, che vengo da una città che sempre mi è sembrata non solo stressante, ma lo stress fatto cemento, non accusi così tanto lo stress madrileño, come uno spagnolo. La domanda è: può Milano non essere stressante per una persona che viene da fuori? E se si da dove dovrebbe venire?

Quando lunedì sono tornato a Madrid, riflettendo su queste cose mi sono reso conto solo dopo essere salito in metro di essere entrato già in un loop differente, di aver accelerato il passo e di aver sicuramente cambiato espressione e non per la fine delle mie vacanze dato che ancora mi rimaneva tempo, ma perché questo è il ritmo e, ovviamente certe cose le si notano solo allontanandosi.

Tirando le somme, la MIA Madrid non è una città stressante, e per quello che ho potuto provare mi offre una qualità di vita che in questo momento è in linea con le mie esigenze, certo tra una decina d’anni non mi dispiacerebbe vivere in una barca nel porto di Torremolinos .facendo fare escursioni ai turisti, allora forse potrei dire ai Madrileñi che non sanno cosa sia la qualità di vita, ma fino ad allora mi tengo la mia bella Madrid e sul veliero ci faccio il turista.

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11 commenti per “Milano Madrid passando per Malaga”

  1. in una città di grandezza media e con il mare si vive decisamente meglio.
    Quando sei al mare, ti senti felice già solo per il fatto di essere lì, ti bastano solo un costume e degli infradito, il resto lo fa l’azzurro, il vento, il sole, la sensazione di libertà. Qualsiasi cane, quando lo porti in spiaggia e gli togli il guinzaglio corre come un pazzo… fa gli zig- zag… :-) Forse anche nel cuore della gente il battito corre a zig-zag…non so, ma nel mio di sicuro sì!!
    Il lupo di mare la sa lunga…

    GIORGIA RN

  2. Secondo me sbaglia chi dice che questo o quello è qualità di vita. Ognuno ha necessità diverse e dove uno è infelice un altro è l’uomo più felice del mondo. Certo che come dice Giorgia il mare… eh…il mare fa molto. A me manca molto.

    A me pure sembra che gli spagnoli esagerano un po’ sullo stress madrileño. Per me la città di per sé non è stressante, è la gente che si stressa da sola. Va’ a capire perché.

    Diabolicus

  3. Domanda cattiva da un torinese: ma si può essere felice a Milano?

    PS chiedo scusa per congiuntivo che mi è scappato sopra.

    Diabolicus

  4. Anch’io credo che non ci sia uno standard x stabilire la qualità di vita, io x es. non potrei mai vivere in una piccola città, già mi sta stretta Palermo che, non è Madrid, ma certamente piccola non è…
    Ma il mare… Beh, x chi è nato in una città bagnata dal mare rinunciarvi è difficile, forse anche impossibile…

    P.S.= Se Madrid è stressante, dovrebbero farsi un giro a Milano!

    Federica

  5. Macchèee, Madrid non è PER NIENTE stressante..! ^__^ Ha tutti i vantaggi di una città grande ma anche quelli di un paesino (sennò, chiedetelo a tutti i viecchetti che girano per strada la mattina o che prendono il sole sulle panchine nelle piazzette del centro, o a tutti quegli turisti che arrivano e la trovano grande ma non si sentono persi o impauriti…).
    Mi piace molto il tu blog, enhorabuena!

    Alessia

  6. Macchèee, Madrid non è PER NIENTE stressante..! ^__^ Ha tutti i vantaggi di una città grande ma anche quelli di un paesino (sennò, chiedetelo a tutti i viecchetti che girano per strada la mattina o che prendono il sole sulle panchine nelle piazzette del centro, o a tutti quei turisti che arrivano e la trovano grande ma non si sentono persi o impauriti…).
    Mi piace molto il tu blog, enhorabuena!

    Alessia

  7. Da romano posso dire che i Madrileñi non sanno neanche che cosa sia una cittá stressante :D Roma è veramente invivibile

    Herod2k

  8. concordo vivamente,solo qualche giorno fa ho fatto la stessa osservazione con mio marito: ma di che si lamentano: idem per il traffico

    veronica

  9. Hola!!! Sono un medico e mi piacerebbe specializzarmi in Spagna. So tutta la procedura per il riconoscimento del titolo. Ad Agosto devo fare il DELE, esame di lingua necessario. Vorrei sapere se è molto difficile trovare un lavoretto nei mesi di Luglio, Agosto per impratichirmi con la lingua. Magari c’è qualcuno che mi può dare qualche suggerimento.
    Muchas gracias, A’ngela

    Angela

  10. Credo che non sia giusto dire meglio o peggio, è una questione che semplicemente si riconduce alla singola persona ed alle proprie esigenze. Io dopo tre mesi di vita a Malaga me ne sono scappata: oltre ad annoiarmi, era troppo “perfetta”, impeccabile, pulita e felice. Insomma, un’isola felice, una bella confezione di belle cose che però allontanandosi, in 10 minuti di macchina al di fuori ti ritrovavi tipo alle Molinette di torino! :-0

    Mi ricordo che nessuno, ripeto, non un solo malagueno, mi abbia appoggiato in questa scelta, anzi.

    Insomma, sono da poco qui a Madrid e sento di aver preso la decisione migliore per me, non perchè credo che Madrid sia migliore a Malaga, ma perchè in questo momento mi può dare ciò che stò cercando. L’importante è mettersi nella migliore delle condizioni per riceverle!
    Ammetto che una cosa mi manca del sud, quel qualcosa che difficilmente riesco a spiegare, quel calore, quel qualcosa di profondo che la gente del sud con la sua originalità e la passione della propria cultura faceva traspirare in ogni dove, espandendosi ad ogni cosa, travolgendoti.
    Personalmente un buon elemento alle mie emozioni che si fissa lungo la strada di questo mio “viaggiare”!

    ilventosonoio

  11. Mi viene spontaneo rispondere a”ilventosonoio”, perchè quello che tu scrivi per me è verità. Sono nata nel sud dell’Italia,ho vissuto per anni a Roma. Non so cosa significhi vivere nel sud della Spagna, Ma mi ci rivedo in quello che scrivi. Proprio come un vento, che non puoi vedere ne’ toccare, eppure, quando passa, lascia il segno.
    Hasta pronto Ilvento sono io

    Angela

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