Madrid Río, il progetto di riabilitazione del fiume Manzanarre

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I lavori di rimodellamento degli spazi lungo il fiume Manzanarre, ossia il progetto Madrid Río, stanno per essere terminati ed è già possibile ammirare i risultati che hanno trasformato le zone abbastanza trascurate lungo il fiume madrileno in un’area ricca di verde, spazi sportivi, culturali e molto di più.

Il progetto Madrid Río fu approvato in forma definitiva nel giugno del 2008 e consiste basicamente nella costruzione di un grande parco lineare di più di 10 Km di lunghezza che unisce le numerose zone verdi presenti da El Pardo a Getafe. Poco a poco, questa enorme superficie recuperata è andata acquisendo la forma e la funzione di nuovo centro medioambientale, ludico, sportivo e culturale che percorre Madrid da nord a sud, integrando i quartieri delle rive del Manzanarre.

Ad oggi sono già in uso spazi come la avenida de Portugal, la Huerta de la Partida, lo spazio intorno al Puente del Rey, i giardini e stagni del Puente de Segovia e gran parte del Salón de Pinos. In tutto, fin adesso, sono a disposizione dei madrileñi (e non) più di 830.000 m² di parchi, sono stati piantati 8.360 alberi, creati 8,7 Km di cammini e sentieri e altri 8 di piste ciclabili, oltre alla riabilitazione di ponti e passerelle. I progetti attualmente in esecuzione che dovrebbero concludersi in primavera sono il nuovo Parque de la Arganzuela che accoglierà un insieme di attività sportive, culturali e di svago, includendo la “playa urbana”, ovvero la spiaggia di Madrid! Si stanno terminando gli spazi intorno al Puente de Toledo e i ponti gemelli di accesso al Matadero e all’Invernadero.

Il Salón de Pinos è un viale alberato e ornato da giardini largo 25-30 metri lungo più di 5 Km situato sulla sponda del fiume, in esso coesistono un itinerario pedonale e uno ciclistico. Molte strade, come la Calle 30, sono state rese sotterranee (l’ultimo tratto che resta di quest’ultima verrà “sotterrato” appena si trasferirà l’Atletico Madrid allo stadio La Peineta) per recuperare superfici libere di traffico e sono state trasformate in spazi verdi; lo stadio Vicente Calderón sará sostituito da un laghetto artificiale.

I giardini del Matadero circonderanno i suoi edifici avvicinando questa singolare istallazione culturale alle stesse sponde del fiume. Verso sud, passeggiando o in bicicletta, seguendo il Manzanarre si potrà arrivare fino a Getafe, mentre verso nord, grazie a nuovi ponti e costruzioni, si si raggiungerà El Pardo.

Madrid Río è uno spazio accessibile a chiunque e unico per il suo valore medio ambientale e urbano e la rete trasversale di passaggi sul Manzanarre alimenta un sistema di mobilità “leggera” ed ecologica basata su itinerari pedonali e ciclistici, che permette ai quartieri situati alla destra del fiume di comunicare con l’area centrale di Madrid. Entro la prossima primavera Madrid Río disporrà di un totale di 33 passaggi che permetteranno di spostarsi da una parte all’altra del fiume, tanto longitudinalmente come trasversalmente. Madrid Río sta diventando un enorme spazio culturale sia per i monumenti storici e dotazioni culturali che alberga, sia per il fatto di servire come nesso di comunicazione tra luoghi di grande valore storico, artistico e paesaggistico situati nelle vicinanze.

La grande scommessa sulla mobilità pedonale e ciclistica che è alla base di tutto il progetto, permette di avvicinarsi, attraverso i suoi sentieri alberati, giardini e parchi, a spazi come el Puente del Rey, el Palacio Real, el Puente de Segovia, la Ermita de San Isidro, el Puente de Toledo e le installazioni del Matadero Madrid. Proprio vicino al Puente del Rey si trova una spianata con infrastrutture preparate per grandi eventi cittadini dove sono stati già ospitati il Solar Decathlon ei festeggiamenti dei mondiali di calcio. Risalta il carattere sportivo del progetto, poiché Madrid Río disporrà di 43 tra piste e campi sportivi per pattinaggio, calcio, ciclismo estremo bmx, pallamano, tennis, scalata, etc.

Insomma, si tratta di un grande progetto che sta già dando i suoi frutti, rivalorizzando uno spazio abbastanza degradato e soprattutto un fiume che non è mai stato all’altezza dei fiumi delle altri capitali europee, come il Tevere di Roma, la Senna di Parigi o il Tamigi di Londra. Infatti il Manzanarre, per il suo scarso afflusso, è stato spesso deriso da vari personaggi come Quevedo, Gongora o Tirso de Molina. Se potessero ammirarlo tra qualche mese, magari anche loro cambierebbero idea.

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Posted on by Redazione in Madrid