I Live Madrid

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Qualche tempo fa ho tenuto una conversazione con il mio amico Richi, che lavora all’ayuntamiento di Madrid e si occupa di arte, marketing e comunicazione e che mi faceva notare come Madrid faccia un’enorme fatica a trovare un concetto sotto il quale vendersi e proporsi.

Quando pensiamo, infatti, alle grandi capitali mondiali, tutte hanno una loro immagine e una propria personalità che molto spesso viene amplificata per questioni di interesse turistico ed economico. Roma è la città dei monumenti, della cultura, Milano è la città della moda, Parigi è la città dell’amore, dell’arte,  New York la città dei grattacieli e così via, se dovessimo guardare città per città, ognuna ha un suo stereotipo che a volte amplifica e comunica con strategie di marketing altre volte si diffonde in maniera naturale per forte personalità della città stessa.

Ieri sera mi chiedevo quale fosse l’immagine di Madrid, quale il suo stereotipo? Le risposte più immediate sono cañas, tapas, la movida, la notte.. Infatti, ciò che accomuna i diversi stili di vita dei quartieri di madrid è sicuramente il modo di relazionarsi degli spagnoli, di come vivere il tempo libero tra cañas, tapas nel mezzo di una movida che non conosce riposo.

Senza dubbio quindi questi elementi sono ciò che più caratterizzano la città, ma rimangono troppo deboli per essere utilizzati per una campagna di comunicazione e soprattutto risulterebbe limitante identificare questa splendida città con un concetto simile.

La mia proposta, da buon markettaro e amante di Madrid (ascolta richi!) è quella di non focalizzare l’immagine di Madrid su cose da vedere o cose da fare, ma sulla vita che in questa si può fare. Mi spiego meglio, tutti gli elementi a cui ci si riferisce quando si pensa a qualcosa di caratteristico di Madrid sono abitudini culturali, azioni quotidiane degli abitanti della città, non è certo una birra piccola o una fetta di pane con sopra del jamon, ma è il modo in cui questi elementi fanno parte del quotidiano.

Aggiungendo a questo la qualità dei servizi di cui si può usufruire fin da quando si sbarca in areoporto, direi di fare una campagna che, sulla falsa riga di quella di Glaser I love New York, che potrebbe essere I Live Madrid o qualcosa che comunque inviti a semplicemente a vivere Madrid, con i suoi abitanti e con le sue abitudini, perchè questo è il bello della città, è questo che fa la differenza e che quindi andrebbe comunicato.

Secondo voi qual è lo stereotipo di Madrid?

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Posted on by zollo in Madrid