2 Maggio 1808 – Dia de la Comunidad de Madrid

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Oggi è uno di quei giorni in cui girare per Madrid ha un sapore differente. Più di 200 anni fa, mentre mebri politici, aristocratici e gente dell’amministrazione accettava silenziosamente la presenza francese, il popolo, senza armi, senza organizzazione ha deciso spontaneamente di ribellarsi, è stato 1 solo giorno, un giorno di sangue di sconfitta, un giorno per il quale migliaia di spagnoli hanno perso la vita, ma è il giorno che ha infuocato gli animi e accesso la miccia che ha portato poi alla guerra di indipendenza spagnola.

La nostra amata Malasaña porta il nome di una ragazza anche lei morta durante questi scontri, non unica donna a sacrificarsi per questa causa.

Nel giorno successivo alla rivolta dei madrileñi, che combattevano con pietre e coltelli, Murat, il generale francese che deteneva il potere nella comunità di Madrid, decise di punire esemplarmente i rivoltosi, dando il via ai cosidetti archibugiamenti. In Moncloa, oggi quartiere universitario, furono fucilati a sangue freddo moltissimi spagnoli, eroi anonimi del popolo che quasi come adesso in diversi stati arabi hanno avuto il coraggio di ribellarsi senza pensare a interessi o conseguenze, ma reagendo semplicemente a ciò che in quel momento esatto risultava inaccettabile.

L’antefatto che scatenò la rivolta fu la cacciata dei figli del Re Carlos IV. Quando le guardie francesi andarono a prelevare l’infante nel Palazzo Reale, la folla proprio li davanti si ribellò al grido di “¡Que nos lo llevan!” riferendosi proprio al fatto che i francesi si portavano via anche il figlio piu piccolo del re, già non più re dato che il precedente 23 Marzo 1808 era stato dichiarato Re il fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte.

Oggi, in questo esatto momento, nella Casa Real de Correos, Esperanza Aguirre sta premiando e ringraziando le persone e le istutuzioni che si sono evidenziate nel servizio ai madrileñi e nell’immagine della città e della spagna.

Anche se dovesrose, queste commemorazion istituzionali lasciano secondo me sempre il tempo che trovano, nonostante si commemori un evento totalmente popolare, del quale non si conoscono neppure i nomi dei reali protagonisti, si finisce sempre per premiare gente che, nella stessa situazione di 200 anni fa, prima di prendere le armi, probablmente farebbe affari con gli invasori. Mi piacerebbe vedere premiato un lustrascarpe che sta da 40 anni in Gran Via, un mercante del Rastro o gente del popolo, la gente di Madrid, giusto per farvi capire, in questo momento sta premiando Florentino Perez…

Che aggungere, buon 2 Maggio a tutti, ci vediamo per le strade di Madrid.

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Posted on by zollo in Cultura e Società, Curiosità