La BCE riscatta il sistema bancario spagnolo

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Verranno iniettati nel sistema economico spagnolo 100.000 milioni di euro a un tasso di interesse di circa del 3%. In questi giorni, nonostante si cerchi di tenere il popolino impegnato a guardare il calcio, in Spagna e qui a Madrid non si parla d’altro. Qui lo chiamano “rescate” e cercano di venderlo come la cosa migliore che potesse accadere in questo momento. La domanda più frequente che si legge su twitter è: “se è una cosa così positiva, perchè non si è chiesto prima, perchè è stata la Commissione Europea a costringere la Spagna a intervenire?”.

A questa domanda non si risponde ovviamente, in realtà non si risponde a nulla, si cerca solo di salvare l’orgoglio e la faccia, quando in realtà le preoccupazioni della gente sono tutt’altre: come inciderà questo prestito sulle tasche delle persone, quali sono le condizioni contrattate, servirà a qualcosa o tra poco saremo  punto e a capo, si perderà parte di controllo sul sistema economico interno?

Questi punti per il momento non vengono toccati approfonditamente, sabato il ministro dell’economia ci ha letteralmente messo la faccia e ha comunicato alla nazione l’ok per procedere al prestito di 100.000 milioni da restituire probabilmente in 10 anni. La cosa più deludente è stata non vedere il presidente parlare alla nazione, ma ormai ci si sta abituando, Rajoy era più bravo a criticare il governo di zapatero che a prendere davvero in mano la situazione in momenti difficili e credo che gli spagnoli se ne stiano rendendo conto.

Ma a parte l’atteggiamento dei politici che lascia sempre il tempo che trova, anch’io mi sto chiedendo come funziona il prestito, a chi va e  soprattutto perchè?

Questo prestito servirà a risollevare il 53% degli istituti finanziari spagnoli, il 47%, infatti, Santander, la caixa e BBVA non ne dovrebbero avere bisogno. Per tutti gli altri, questa iniezione di capitale servirà per digerire tutto quel mattone che hanno accumulato negli anni passati con la speculazione sui prestiti ad alto rischio e per l’acquisto di immobili.

Ma chi presta questi soldi? La Banca Centrale Europeo (Germania 27,1%, Francia 20,3%, Italia 17,9%).

Quello che succederà adesso è che iniettando il capitale nelle banche si spera di poter far ripartire l’economia che si era bloccata appesantita dal mattone che è rimato a gravare sulle spalle delle banche.

Davanti a tutto questo, qual è il nostro ruolo? Semplicissimo, noi dobbiamo guardare gli europei, e pensare che in alto stanno facendo il meglio e che tutto si sitemerà. Noi non dobbiamo preoccuparci di nulla, va tutto bene, dobbiamo spendere e pagare le tasse di modo che lo stesso sistema economico che ha portato a tutto questo continui a vivere e prosperare per le tasche di pochi a discapito di molti.

Ovviamente non tutti sanno che gli euro della BCE sono soldi nostri, sono le tasse dei cittadini che salveranno le banche che hanno causato tutto questo speculando alle nostre spalle. I soldi di persone a cui vengono pignorate le case dalle banche sono gli stessi che salveranno la banca perchè possa continuare ad alimentare questo sistema malato.

Che aggiungere..

Stay calm and watch football.

In questo articolo di elpais potete trovare più informazioni.

 

 

 

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Posted on by zollo in Politica, Varie