La linea di confine tra arte e volgarità

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La linea di confine tra arte e volgarità

Tracciare la linea di confine tra arte e volgarità non è semplice. Il mese scorso Anastasia Chernyavsky, una fotografa di origine russa e residente a San Fransisco, ha fatto il giro di blog e giornali per la foto pubblicata su Facebook e censurata pochi minuti dopo la pubblicazione.

Una foto dove la donna è ritratta nuda assieme ai due figli col seno ancora sporco di latte a testimonianza della poppata precedente allo scatto. Il pubblico si è diviso in due, da una parte coloro che hanno appoggiato la scelta di censurare la foto; dall’altra tutti quelli che hanno accusato il social network di non aver riconosciuto un lavoro artistico, privo di volgarità ma semplice dimostrazione del messaggio di una donna che comunica al mondo la sua forza nell’essere madre e lavoratrice.

La fotografa ha dichiarato: “Di solito, non si è molto educati e si guardano le cose superficialmente, senza nessun apprezzamento per l’arte. Forse per mancanza di buoni insegnamenti, per mancanza di istruzione, o perché no, di buoni rapporti in famiglia. Sono abituata al pensiero della massa distorto sulle foto di nudo con donne e bambini. Io credo che se qualcuno ci vede qualcosa di sporco nelle mie foto, lo è la sua percezione, non la mia fotografia. Se non si riconosce ciò che è arte, da ciò che non è, non è certo colpa mia.”

Oggi è molto facile strumentalizzare qualsiasi cosa, figuriamoci un’immagine come questa, il pubblico di Facebook è un pubblico eterogeneo e immenso, dobbiamo fare i conti con reazioni che hanno una potenza enorme e che non è detto che siano il frutto di un’analisi imparziale e razionale dell’oggetto in questione.

C’è da dire anche che la foto è stata pubblicata da un’altra persona e non dalla diretta interessata; evidentemente c’è bisogno di effettuare una selezione accurata dei canali di diffusioni di alcuni messaggi/prodotti, ci troviamo in un contesto caratterizzato da confusione e incertezza e non tutti siamo pronti a ricevere ogni tipo di contenuto, per mancanza di conoscenza o per un tema di “prudenza” di fronte ad alcune tematiche delicate.

 

 

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Posted on by Redazione in Cultura e Società