Triball: Triangolo di Ballesta

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Triball: Triangolo di Ballesta

Sicuramente una delle zone piú conosciute e caratteristiche di Madrid, Triball, un’area caratterizzata da un passato molto diverso da quello che si percepisce oggi passeggiando tra le sue vie. Un quartiere ricco di negozi e localini, spesso paragonato alla famosa Soho di Londra, chi di voi conosce realmente le origini di questo barrio?

La zona di Ballesta è rimasta macchiata per anni dal traffico di droga e dalla prostituzione (in parte anche oggi) ed è stata una delle aree più degradate del centro della capitale. Il suo destino iniziò a cambiare grazie all’intervento di un gruppo, l’Associazione di commercianti Triangolo di Ballesta (Triball), che decise di impegnarsi per dare nuova immagine e nuova vita al quartiere, tutto questo a partire dal 2007.

È così che il triangolo tra Fuencarral, Ballesta e Gran Via iniziò a respirare un’aria di modernità, arte e creatività senza per questo perdere il tocco caratteristico delle attività commerciale presenti originariamente.

Una delle prime mosse fu quella di acquisire dieci bordelli, in forma del tutto anonima, per evitare che i proprietari degli edifici continuassero la loro politica di speculazione; in questo modo molti bordelli vennero chiusi, si passò da 15 attività a 2.

In seguito si decise di mettere in affitto i locali a prezzi ragionevoli per attrarre nuove attività commerciali, molti di voi (o meglio, molte di voi!) conosceranno sicuramente il negozio Kling, questo marchio fu uno dei primi a stabilirsi nella zona.

Inizialmente il processo fu abbastanza difficile, con la chiusura dei bordelli ci fu un calo notevole nelle entrate dei locali presenti in zona e, inoltre, molte persone non avevano “fiducia” nel quartiere, c’era ancora molto timore.

L’associazione però riuscì a continuare con la sua politica organizzando eventi, entrando in contatto con persone e commercianti, cedendo alcuni locali per le attività di Ocupación Creativa al fine di richiamare disegnatori e artisti per dar loro la possibilità di esporre opere e lavori in forma gratuita. Chiaramente anche la crisi non ebbe un’influenza positiva sul lavoro messo in atto dai commercianti ma non fu motivo di abbandono del progetto.

Triball: Triangolo di Ballesta

In poco tempo la zona si trasformò in un centro vivo e moderno con 62 locali nuovi che generarono ben 198 posti di lavoro. L’associazione arrivò a 150 membri, includendo nuovi e “antichi” commercianti, un esempio è l’Hostal Ballesta che dopo la nascita dell’associazione si rinnovò completamente.

Una zona che ricordava realtà come prostituzione e delinquenza si è trasformata diventando il centro delle nuove tendenze e l’epicentro cool di Madrid. Si respira un’aria cosmopolita, moderna e trasgressiva; i negozi di abbigliamento e articoli non appartengono a grandi marchi bensì a giovani disegnatori, menti creative con forti influenze vintage. I bar e i locali sono particolarmente originali, decorazioni e ambienti unici contraddistinguono i negozi.

Ovviamente il piano di recupero ha causato anche delle polemiche, non è stato accolto positivamente da tutti. Nel 2008 una portavoce dell’Hetaria, un’associazione che lotta per i diritti delle prostitute e delle persone socialmente escluse, espresse la sua perplessità sostenendo che il gruppo impresariale avesse l’intenzione di comprare tutto il quartiere e cambiare la sua filosofia nascondendo i reali interessi che, a suo parere, erano molto meno trasparenti di quello che si affermava. Non ci si preoccupava del fatto che le prostitute, cacciate via a causa della chiusura dei bordelli, sarebbero state costrette a lavorare altrove in condizioni del tutto discutibili.

Un’altra realtà nata per denunciare l’attività dell’associazione è quella del gruppo Anti-Triball. Questo gruppo vuole denunciare il fatto che il progetto Triball sia nato semplicemente per scopi commerciali volti a speculare sull’intera zona – Un’immobiliaria che utilizza i meccanismi tipici del marketing urbano per mettere in atto un piano di gentrificazione  creando ripercussioni su tutti i suoi abitanti -.

Per concludere, cari lettori di Italiani a Madrid, fateci sapere la vostra! Conoscevate tutti le origini di questo quartiere? Avete qualche segreto da raccontare o volete darci qualche consiglio? Lasciate tutti i commenti che volete!

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Posted on by Redazione in Cultura e Società, Madrid