Curiosità su Madrid: gli “heavys” di Gran Vía

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Curiosità su Madrid: gli "heavys" di Gran Vía

José e Emilio Alcázar vi dicono qualcosa? Si definiscono degli spiriti liberi, anti-sistema e anarchici; reciclano tutto quello che trovano e ascoltano sempre musica heavy…

Grazie alla foto sopra probabilmente sapete perfettamente di chi stiamo parlando, si tratta degli “heavys de la Gran Vía” (i metallari di Gran Vía), una delle “attrazioni tipiche di Madrid.

I due gemelli seguono un rito che dura ormai dal 2005, dall’anno in cui chiusero il Madrid Rock, il negozio di dischi nel quale i due fratelli si davano appuntamento con i loro amici, chiaramente tutti patiti di musica.

Nel 2005 il negozio venne chiuso e proprio per questo José, alias Link e Emilio, detto El Puna, hanno dato inizio alla loro protesta che con gli anni si è trasformata in un vero e proprio rituale. L’obiettivo era quello di denunciare il fatto che la cultura, a causa della chiusura del Madrid Rock, era statta messa da parte per l’ennesima volta per dar spazio a realtà più futili;  il negozio di dischi fu sostituito da un negozio della catena Inditex.

Quasi ogni giorno i due si spostano da Tetuán, dove vivono, fino a Gran Vía e rimangono esattamente nello stesso punto fino a tarda sera. Una particolarità sta nel fatto che i due fratelli non camminano mai vicini ma sempre uno davanti all’altro, quasi come se non si conoscessero, fino all’arrivo a destinazione.

Durante la celebrazione del centenario di Gran Vía, José e Emilio son diventati un’attrazione  di Madrid a tutti gli effetti, molte persone si fermano per far foto o chiacchierare con loro, due celebrità praticamente!

Una cosa sorprendente è che i due affermano di non lavorare da 14 anni e di riuscire a vivere perfettamente con pochi soldi; non hanno una televisione, non usano internet e non hanno un conto in banca. Vogliono recuperare la vita di strada, rifiutano di diventare vittime del sistema che ci costringe solo a lavorare e a consumare entrando e uscendo dai negozi. Si oppongono fermamente allo stile di vita imposto da una società capitalista malata, cedere sarebbe come prostituirsi.

Pensate che hanno addirittura rifiutato una proposta del regista cinematografico Santiago Segura: – Non vogliamo soldi, non ne abbiamo bisogno, i soldi rovinano tutto -.

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Posted on by Redazione in Curiosità