Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

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Tango argentino a Madrid

venerdì, 10 luglio 2009

Dimitri Papanikas in Café del Sur

Rompo il silenzio stampa dopo tanto tempo, per parlarvi di un progetto radiofonico di un caro amico e soprattutto di un compagno di viaggio. Un programma di tango argentino a Madrid, denominato Café del Sur: Memorias de Tango, che andrà in onda sulla Radio Clásica della radio nazionale spagnola tutte le domeniche di luglio e agosto, alle ore 23.00.
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Lontano da casa

sabato, 10 gennaio 2009

Il cielo lontano da casa

Quando i carrelli dell’aereo stridono contro la pista, vi coglie un fremito che spezza i primi sintomi della malinconia: un fremito di euforia. Non è stato facile, ma ci siete riusciti. C’è voluto del tempo, ci sono voluti dei sacrifici, probabilmente più del previsto, ma alla fine ce l’avete fatta. Siete arrivati. Vi aspetta una nuova vita. Avete mollato tutto o quasi: amici, partner, famiglia, lavoro, hobby… Tutto per trasferirvi in un’altra città. Lontano da casa. Da soli. Leggi il resto »

Fare l’empadronamiento a Madrid

giovedì, 7 agosto 2008

Junta municpal de Madrid

In questi giorni Madrid è vuota, e torrida. Torrida sì, vuota ancora per poco. Sta solo prendendo il fiato, come tutte le estati, per poi tornare a inspirare in autunno. Quello che nessuno immagina, però, quando vede la città in questo stato, è la schiera di studenti preoccupati per il loro futuro incerto, che si godono l’ultima elettrizzante estate prima di trasferirsi a Madrid, e inondare così la città, a settembre. Una mandria di “Erasmus” imbizzarriti pronti a caricare e che, una volta arrivati qui, dovranno, nel caos del trasferimento e delle incomprensioni linguistiche, fare i vari documenti necessari in Spagna. Uno di questi è l’empadronamiento, cioè la prova della residenza di una persona fisica. Con quest’articolo cercherò di chiarire una volta per tutte a cosa serve e come si ottiene l’empadronamiento.

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Négone, la fuga

venerdì, 1 agosto 2008

Négone, la fuga

È estate. Non c’è bisogno che ve lo ricordi io, ci pensano lo strato di sudore che vi tiene incollati alla sedia e il gelido sussurro dell’aria condizionata, un toccasana per la cervicale. Quando il Santa ha caldo smette di muoversi, e questo gli provoca noia, più del solito. Per non annoiarsi e non perdere la sua forma smagliante deve trovare passatempi che si svolgano all’interno di edifici climatizzati e che non implichino movimenti bruschi o esercizi anaerobici. Uno di questi si chiama Négone, ed è un gioco che si svolge all’interno di una prigione virtuale, dove l’obiettivo è uno solo (e anche abbastanza ovvio): la fuga.

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Cadena Ser, una radio di Madrid

Venerdì mezzogiorno, la radio Cadena Ser ha intervistato il sottoscritto per via telefonica, per fargli qualche domanda in merito ai blog Italianos en Madrid e Italiani a Madrid. Inutile dire che ero abbastanza agitato, anche perché è una delle radio più popolari, se non la più grande di Madrid. Ne approfitto per ringraziare Mario, che ha lasciato un commento sul sito dell’emittente radiofonica facendo in modo che si interessassero a noi, e vi riporto di seguito la traduzione integrale dell’intervista. Se volete ascoltarla in Spagnolo, qui trovate il file audio dell’intervista.

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Videogiochi a Madrid, il Centro Mail

venerdì, 18 luglio 2008

Il Centro Mail, un negozio di videogiochi

Credo di poter asserire con una certezza quasi assoluta che ormai i videogiochi sono parte della vita di tutti noi. L’industria dell’intrattenimento digitale è in crescita costante. Pensate, ad esempio, che molti dei budget dei videogiochi moderni hanno iniziato a superare i budget di Hollywood (un esempio esagerato fu Half-life 2, che se non vado errato era costato una cifra come 40 milioni di dollari e lo sviluppo era durato ben sei anni). E poi, chi di voi non ha mai anche solo tentato di giocare almeno una volta a un videogioco? E chi non ha un parente o un amico che possiede una console? Infine, con l’arrivo del Nintendo Wii e del Nintendo DS, i videogiochi hanno raggiunto una penetrazione ancor più capillare tra le masse, trascendendo l’idea di controller e permettendo anche ai più “inetti” di godersi qualche partitina. Ecco. La domanda a cui vuole rispondere quest’articolo è: qual è il posto migliore per fare incetta di videogiochi a Madrid?

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Il bancone delle verdure di FresCo

So che le parole fast-food e sano di rado si sentono nella stessa frase, ma per questa volta lasciate che faccia un’eccezione e vi parli di uno dei miei “ristoranti” preferiti di Madrid. In realtà, più che un fast-food è un self-service che annovera tra i suoi ranghi di cibarie praticamente quasi solo frutta e verdura. E pasta! E pizza! *slurp*

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La Tienda Flagship di Gran Vía

Rieccomi su questi schermi web dopo una lunga pausa per farvi da annunciatore, in assenza di Zollo e Sandro, che questo fine settimana sono fuori sede. Ieri l’iPhone 3G è finalmente arrivato in Spagna, così come in altri 21 paesi. Com’era prevedibile, la gente ha iniziato a fare la fila sin da giovedì, per paura di non riuscire ad accaparrarsi un iPhone, e, a quanto pare, questa paura non era infondata: gli iPhone in Spagna sono già esauriti praticamente ovunque. La foto, scattata ieri pomeriggio, ritrae la facciata del famoso negozio di Movistar, la “Tienda Flagship”, in Gran Vía, dove sono stati venduti ben 700 esemplari (alcuni dicono 2.000, altri ancora 4.000…). Non so se riuscite a leggere le scritte bianco su blu, nella parte superiore delle vetrine. C’è scritto “No hay iPhone disponibles para el día de hoy” (Per oggi non sono disponibili iPhone). Hanno dovuto addirittura scriverlo fuori!?! E perché la gente è ancora in coda?

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Nokia, offerta di lavoro

Riporto, dietro suggerimento di un lettore (grazie Mario!), un’offerta di lavoro di Nokia che è in cerca di operatori madre lingua italiani per il suo call center. Occhio che a quanto pare è necessario parlare anche Inglese mediamente bene, però il salario mi sembra proprio che valga la candela, e poi è a Madrid, dico io! Attenzione anche perché è co.co.co. e richiedono il NIE, ma almeno non vi fanno lavorare 60 ore alla settimana.

Ritengo che il call center sia una buona offerta di lavoro per chi vuole iniziare a Madrid, anche se c’è il rischio che riduca il numero di Spagnoli che frequentate e conseguentemente rallenti l’apprendimento dello Spagnolo. Mi raccomando cercate di non fare quest’errore, eh!!!