Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.
Date le ultime vicende politiche in Italia, data la bassezza etica, morale e umana che abbiamo raggiunto, ho deciso di tirarci un po’ su parlando di qualche italiano degno di essere chiamato tale. Stavo pensando che il Louvre è famoso in tutto il mondo per la Gioconda quando mi è venuto in mente che la Puerta de Alcalà, il monumento più importante e più fotografato di tutta Madrid è stato progettato e costruito da un italiano, Francesco Sabatini, una delle “prime fughe di cervelli” della storia e mi sono detto delle cose che non ripeto. Leggi il resto »
All’interno del Superstudio, una delle location più gettonate del fuori salone di Milano, durante la settimana in cui Milano dà il meglio di sé e in cui il mondo del design dell’arte e dell’aperitivo si fondono insieme, Madrid si è ricavata un piccolo ma dignitoso Spazio.
Esattamente una anno fa Santa inaugurava queste pagine con un articolo sui lavori in corso a Madrid e oggi, stesso giorno dell’anno successivo scrivo anch’io un articolo sui lavori (che saranno) in corso.
Vi avevo accennato già in un precedente articolo il problema che Madrid ha con l’inquinamento acustico e, la nostra amata città, altro non fa che prepararsi per “allietare” i risvegli degli abitanti della zona di Callao e Santo Domingo nei mesi più caldi, proprio quelli in cui si vorrebbe dormire con la finestra aperta… Auguri ragazzi, l’anno scorso è toccato a me, adesso un po’ a voi e vi spiego perchè… Leggi il resto »
Il carcere di Carabanchel: simbolo della repressione, dell’abbandono o degli interessi economici?
Pochi sanno dell’esistenza di questo posto, il carcere di Carabanchel. Meglio non ricordare. Certamente Thomas, David, Yin-Lay, Elena ed io non siamo stati gli unici ad intrufolarci. Saremo comunque tra gli ultimi ad avere visitato questo posto. Ad ottobre lo abbatteranno!
{Zollo:ciao a tutti, sebbene non abbia bisogno di presentazioni, due righe d’introduzione spettano anche a lui! Ecco a voi il primo articolo di Diego!}
L’altro giorno passeggiando per una calle vicino Alonso Martinez ho trovato un edificio singolare, da poco resturato e decorato con facce, tori, linee e colori con uno stile moderno, che mi ricordava un po’ lo stile di Picasso. Lo potete vedere nell’angolo tra calle Campoamor e calle de Orellana.
Notti d’estate, si respirano nell’aria già da un po’. Le giornate si fanno sempre più lunghe e non ho voglia di dormire (anche se di tanto in tanto ne avrei bisogno) il caldo mi butta fuori dalla mia habitación, vago per strada senza meta, scendo da Plaza de España a sinistra, arrivo al Parque Oeste, salgo le scale … SPETTACOLO!
“Antò fà caldo…” Ricordate la “amabile fanciulla” dello spot del the freddo che fracassava altrettanto amabilmente i “maroni” del povero Antonio a causa del caldo torrido? Beh in questi giorni (a parte il diluvio della settimana scorsa) qui a Madrid fa un caldo pazzesco e purtroppo per domani il meteo prevede 37° C. A parte spogliarsi (ipotesi che ci piacerebbe prendessero a cuore le nostre lettrici), dotarsi di marchingegni rudimentali che ci obbligano alla scelta silenzio vs fresco, esiste l’opzione seguir la sombra: ovvero praticare del sano ozio in uno dei tanti parchi di Madrid. Leggi il resto »
Se il cadavere di Adolf Hitler non si sa dove sia finito e quello di Benito Mussolini è seppellito in un’umile tomba a Predappio -il piccolo paesello in cui nacque-, quello di Francisco Franco giace nella “Valle de los caídos”, a una cinquantina di chilometri da Madrid. La verità è che il luogo in questione impone!
Madrid è una grande metropoli, ma conserva ancora in molte sue zone un aspetto di paesone, soprattutto in centro, ma anche in quartieri più perferici come ad esempio Tetuán. A parte sporadici episodi di verticalità (Plaza de España, il complesso AZCA, la Torre de Valencia, le Torres KIO), questa città, architettonicamente, è rimasta in gran parte a misura d’uomo, sviluppandosi in orizzontale piuttosto che in verticale, mangiando terra gialla e polverosa di periferia per farsi spazio, raramente soverchiando i suoi tipici quattro o cinque piani. Ma le cose sembrano destinate a cambiare: è iniziata l’era dei grattacieli madrileni…