Italiani a Madrid è su Twitter

IAM è disponibile su Twitter: @ItalianiAMadrid. Da oggi potete seguire tutti i tweet di Italiani a Read more

in bici per Barcellona di notte

  Il servizio Bicing di Barcellona è davvero il non plus ultra, grazie al Malli, che ringrazio, ho potuto provarlo e sono rimasto davvero colpito, oltre ad essere molto efficiente (esiste anche una app per iphone e android che ti indica il parcheggio più vicino e la disponibilità di bici Read more

Italia - Spagna: commenti infelici

Qui uno dei commenti di un giornalista del marca. "... Iniesta, un futbolista que no se puede clonar. Nadie es y será como él. Italia no pudo detectarle. No lo hubiese hecho ni con treinta mafiosos italianos en el campo." Traduzione: "...Iniesta, un calciatore che non si può clonare. Nessuno è Read more

Passione Italia

Tanto sole e tanta gente, noi siamo pronti ad animare l'atmosfera anche se nn sembra essercene Read more

Mercati dell’usato e vintage a Madrid

Posted on by Redazione in Moda, Shopping | Leave a comment

mecado

Se avete voglia di perdervi nei mercatini, se siete amanti dell’usato e del vintage, questo è l’articolo che fa per voi! Abbiamo fatto un piccolo elenco dei principali mercati dell’usato e vintage a Madrid.

Mercadillo de los hippies: Situato nel cuore del quartiere Salamanca, questo mercato dallo stile bohemien ed elegante ha oltre 30 anni di storia ed è frequentato da clienti di ogni età alla ricerca di prodotti di qualità a prezzi accessibili. Il mercato, situato vicino alla fermata della metro Goya, conta una dozzina di bancarelle che offrono tutti i tipi di prodotti artigianali: gioielli, accessori e abiti, mobili e oggetti d’antiquariato. Aperto da lunedì al sabato dalle 10:00 alle 21:30, Avenida de Felipe II.

Mercado de las ranas: Questo mercato si trova nel quartiere Las Letras e raccoglie le attività commerciali del quartiere. Le bancarelle, infatti, appartengono ai negozi situati lungo le vie del mercato stesso. L’offerta include: decorazioni, oggetti d’arte, gochi, gastronomia e accessori. Aperto il primo sabato di ogni mese, Calle Lope de Vega (Las Letras).

Dosde market: Se vi piacciono i prodotti fatti a mano, questo è il mercato che stavate cercando. I prodotti sono il frutto del lavoro di vari artisti che mettono in vendita le loro creazioni fatte a mano: occhiali da sole, biciclette, bigiotteria, abbigliamento, fotografie, oggettistica, etc. L’obiettivo è dar spazio a designer emergenti proponendo prodotti originali. Gli artisti cambiano ogni settima, perciò, ogni finesettimana è un’esperienza nuova e particolare. Aperto ogni sabato dalle 12:00 alle 21:00, Calle Velarde 14.

Las pulgas market: Antiquariato, dischi, giochi e moda, troverete di tutto! In questo caso il mercato non è gratuito e il costo è di 2€. Estación de Chamartin.

Zoco del Soto de la Moraleja: Situato nel Miniparc I, questo mercato offre articoli di abbigliamento, accessori, artigianato, decorazioni e gourmet. L’iniziativa è nata da due imprenditrici, Rocío Almansa y Vanessa Cotter, che hanno pensato di andare incontro alle necessità dei negozi desiderosi di mettere i loro prodotti in esposizione durante i giorni festivi. Terza domenica di ogni mese dalle 10:00 alle 15:00, Calle Azalea 1.

Rave market: Un mercato che nasce con l’intento di promuovere lo scambio di prodotti di seconda mano, ovvero, dar vita a un nuovo concetto di consumo: le cose non si comprano e si buttano, possono avere una vita più lunga. L’obiettivo è quello di mandare avanti una sorta di lotta alla crisi dando maggior valore agli oggetti.

Nel caso in cui ci fosse sfuggito qualcosa non esitate a farcelo sapere, è probabile che qualche “discepolo” di Italiani a Madrid conosca altri esempi di mercati dell’usato e vintage a Madrid che anche noi dobbiamo ancora scoprire!

La rivoluzione dal divano o la ribellione in piazza

Posted on by zollo in Cultura e Società, Pensieri, Politica | 16 Comments

Come spesso capita, giovedì scorso, dal divano del mio appartamento a Madrid, approfittando del potere concessomi da internet, mi stavo masochisticamente punendo guardando Ballarò in streaming. Così, mentre, a Madrid, migliaia di persone indignate scendevano in Piazza, io dal mio divano, mi indignavo davanti a una Polverini che con un forte accento romano faceva di tutto per passare come capro espiatorio di una situazione che tutti conoscevano tranne lei. Così ho postato la mia indignazione sulla differenza di atteggiamento tra Italia e Spagna, divano e piazza.

Nei giorni a seguire, i social network hanno preso la Spagna come modello per la forza e l’impegno politico attivo dei più confrontandolo a quello passivo italiano. Come di solito accade, quando mi trovo d’accordo con troppe persone, provo a mettere in dubbio il mio ragionamento, ad approfondirlo e a guardarlo da altri punti di vista e questo post è il risultato di questa riflessione.

Innanzitutto dovete sapere che per cultura lo spagnolo medio non è uno che sta in casa, bensì una persona sempre ben disposta a partecipare attivamente alle differenti iniziative sociali, da quelle interessanti politicamente e socialmente a quelle più mondane e meno impegnate.

Prendo ad esempio un po’ di numeri: quando a maggio il Real Madrid ha vinto la liga per la 32esima volta, 30.000 persone si sono riunite in Plaza Cibeles e la polizia ne ha detenute una decina e mandate altrettante all’ospedale, quando la Spagna ha vinto il mondiale per Madrid c’erano più di 1 milione dei persone, L’11 settembre 2012 a Barcellona, per la marcia dell’indipendenza della catalunya c’erano (secondo la polizia) 1 milione e mezzo di persone, in realtà 2 milioni totalmente passato inosservato.

Nella la manifestazione di Maggio (Toma la Calle) a cui per altro ho partecipato c’erano circa 20.000 persone e la famosa “acampada” di Sol, secondo elpais, ha riunito 35.000 persone. L’ultima manifestazione, quella di cui parliamo in questo articolo, quella nella quale si chiedevano le dimissioni del governo, si parla di 20.000 persone inizialmente e di 4.000 dopo le cariche.

Come – ammetto le mie colpe – si sente ripetere da chi guarda al movimento spagnolo come un esempio a seguire, in Spagna ci sarebbe in atto una rivoluzione, ma io da quando sto osservando questo movimento e queste manifestazioni, seppur appoggiando il malcontento di fondo, non capisco dove sia la rivoluzione. La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello.

Quindi, dato che dal 15 maggio 2010 si parla di rivoluzione, mi piacerebbe capire qual è il modello che si vuole sostituire con questo. Quando sono arrivato in Spagna si parlava di Zapatero come del primo Obama poi è arrivata la crisi, quella si che è stata una rivoluzione, dato che in quasi tutti gli stati europei ha capovolto il governo e sostituito la destra con la sinistra e viceversa. In Spagna il PP ha avuto una preferenza da panico ha vinto quasi tutte le province, Mariano Rajoy, uno qualsiasi, uno che ha perso per 8 anni facendo opposizione mentre la Spagna tagliava traguardi sociali che noi ad oggi ci sogniamo, ha preso il potere per smazzarsi la patata bollente dei tagli e del “rescate economico”.

Con un livello di disoccupazione al 23% e con una riforma economica all’orizzonte basata sulla filosofia dei tagli voluta dalla Germania, è normale e giusto che nascano queste manifestazioni, che però, devo ammettere, credo che lascino un po’ il tempo che trovano e che assomigliano più a ribellioni che a rivoluzioni.

La rivolta o ribellione è un atto di sollevamento del popolo contro un ordine costituito, che il più delle volte è lo stato. Più specificamente, la ribellione può anche riferirsi al rifiuto di una legge, di un principio o anche di una moda. I ribelli possono manifestare il loro dissenso attraverso la disobbedienza civile o anche atti di violenza.

Chiarisco il mio punto di vista, capisco le motivazioni che spingono a scendere in piazza e capisco anche l’importanza delle manifestazioni, ma, della Spagna, non è questo che guarderei con invidia, perché, a mio modesto giusdizio, queste manifestazioni non hanno un fine chiaro e soprattutto un obiettivo raggiungibile, ma sono urla soffocate di malcontento purtroppo non canalizzate in una direzione costruttiva.

Ci aspettiamo forse che Mariano si svegli il giorno dopo i disturbi e si dimetta in seguito alla richiesta di una manifestazione che può tranquillamente controllare infiltrando polizia tra i manifestanti e raggirando l’opinione pubblica come fanno da sempre tutti i governi del mondo?

Vi ricordate Genova durante il G8 e la beffa dei black block? Siamo ancora fermi li?

Bisogna andare oltre le urla, bisogna unire le voci, bisogna trasformarle in programma, bisogna proporre e partecipare.

Io credo che in Italia grazie al movimento a 5 stelle, favorevoli o contrari che siate, si sia finalmente tagliato un traguardo, in Italia stiamo canalizzando quella forza, quello stesso malcontento che in Spagna riunisce migliaia di persone, in italia è diventata la seconda forza politica. Durante il V-Day del 2007 si parlava di 5 milioni di persone, (50.000 solo a bologna).

Noi abbiamo capito una cosa: il web è l’unica piazza in cui ancora non riescono a infiltrarsi, ci provano continuamente ma non ce la fanno, grazie a questa forza possiamo scendere in piazza più organizzati e quindi più forti, per una volta siamo i primi in Europa a costruire una cosa del genere, prendiamoci le nostre vittorie.

Lo spot di Idealista censurato in Italia

Posted on by zollo in Cultura e Società, Italia | 7 Comments

Qualche giorno fa ho segnalato il nuovo spot TV di Idealista.com, i leader indiscussi tra i portali di affitti spagnoli e tra i primi in Italia.

Ho segnalato l’annuncio perché è, a mio giudizio, semplice e impattante non c’è molto da aggiungere, è divertente, sicuro e consapevole esattamente come idealista, una società che nonostante la leadership continua a sfornare azioni originali e innovative.

Beh dato le scene di “sesso” mostrate nello spot, in Spagna hanno deciso di oscurarlo fino alle 22, fino alle 22, infatti, si può vedere solo un video oscurato che potete vedere di seguito, ma dalle 22 in poi, che qui è la prima serata, lo si può vedere integralmente.

Strategia di successo dato che invoglia forse di più ad entrare nella pagina per vedere che cosa vi sia di tanto scabroso o offensivo da arrivare alla censura. Quando ho visto lo spot censurato ho subito pensato che fosse un’esagerazione, ovviamente poi mi sono reso conto che in Italia lo avevano censurato completamente come potete leggere da questo articolo sul sito di Idealista.

Fonti personali mi informano che il problema principale sia stato l’omosessualità, anche se comunque dichiarano sul sito che il problema sia dettato dalla messa in mostra ella sessualità tra i giovani, argomento tabù.

Ora in un paese dove si fa della donna merce di scambio, dove in prima serata ci sono programmi con i conduttori in giacca e cravatta e le donne nude, dove lo stesso di Drive-in è stato presidente del consiglio e il ministro delle pari opportunità una suobrette, io dico, ma vi sembra normale? ipocriti.

Anche a Madrid il gelato italiano

Posted on by marghe in Cucina, Strade | 17 Comments

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Italia a Madrid, fra le altre cose, è anche sinonimo di gelato! All’inizio la cosa mi suonava buffa, pensavo che perfino per vendere il gelato avessero scomodato il “made in Italy”, dopo un paio d’anni ci ho fatto l’abitudine.

Ma il dubbio è lecito, e in fatto di gelati posso essere anche ignorante: ma il gelato è davvero di origine italiana?

Vado a chiedere a wikipedia! Si narra di antichi metodi di conservazione del cibo a basse temperature già in epoca neandertaliana, ma il tutto mi diventa troppo complesso, perciò ho deciso di considerare come punto di svolta l’apertura della prima gelateria, “Il gelato come impresa deve le sue origini a Francesco Procopio dei Coltelli, cuoco siciliano”, utilizzando un’invenzione del nonno Francesco, e tra successi ed insuccessi, arriva fino a Parigi, dove nel 1686 apre il Café Procope.

 

Quindi, detto ciò, non se ne parla proprio di condividere con i cugini d’oltralpe il merito, il primo gelataio venduto è italiano!

E questi gelatai spagnoli, come sono?

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Apple si mangia Tio Pepe: polemica a Madrid

Posted on by zollo in Cultura e Società | 10 Comments

Voglio parlarvi di una nuova e freschissima polemica che si sta scatenando online e offline qui a Madrid. E’ notizia di oggi che l’insegna luminosa Tio Pepe che ha per decadi caratterizzato uno degli edifici più famosi della piazza del Sol, non tornerà al suo posto come invece si pensava. Vi spiego meglio. Read more

Come, dove e quando parcheggiare a Madrid… e che fare se te la rimuovono.

Posted on by marghe in Strade, Trasporti | 2 Comments

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Perché vi voglio parlare dei PARCHEGGI A MADRID?

Perché mi è capitato, causa parcheggio sbagliato, che… mi hanno portato via la macchina!

Sì! Non possiedo una macchina a Madrid a dir la verità, quando ne ho bisogno mi affido sempre alla buona vecchia PEPE CAR. Era proprio una di queste volte che, tornata troppo tardi la sera per restituire l’auto al loro garage, ho deciso di parcheggiare l’auto su calle Atocha, dove con mia sorpresa, abbondavano i posti blu.

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Madrid: la fiesta nel sangue!

Posted on by zollo in Cultura e Società, Curiosità, Madrid | 1 Comment

san isidro madrid

Con questo fine settimana si chiude una serie di festività facenti parte della tradizione culturale e religiosa madrileña. Dovete sapere, infatti, che una delle tantissime note positive della vita lavorativa qui a Madrid è, senza dubbio, il calendario delle festivitàRead more

Dos de Mayo, a Madrid (e Malasaña) è fiesta!

Posted on by marghe in Cultura e Società, Eventi e Concerti | 3 Comments
Dos de Mayo:a Madrid (e Malasaña) è fiesta!
Manifesto ufficiale della “Fiestas del Dos de Mayo 2012″

{Zollo: Ciao a tutti! Quando ormai avevo perso la speranza, una nuova collaboratrice finalmente arriva a (ri)dare vita al blog di Italiani a Madrid, che ultimamente ho lasciato un po’ in disparte. Ringraziando Margherita, vi lascio qui al suo primo post! Benvenuta Marghe!!}

Per chi come me è italiano all’estero non ha problemi con la festività del Primo maggio: anche in Spagna come in Italia, è sinonimo di festa del lavoro, o per dirla local, Día Internacional de los Trabajadores.

Ma la felice sorpresa per tutti quelli che si vogliono organizzare il classico “ponte del primo  maggio”, è che qui a Madrid è festa anche il 2 maggio, per festeggiare ufficialmente la Comunidad de Madrid! Read more

Brunch a Madrid, carmencita

Posted on by zollo in Cucina, Madrid | 1 Comment

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Ormai non è più una moda, almeno nel quartiere in cui vivo (conde duque) la maggior parte dei bar di nuova generazione offrono sabato e domenica ottimi Brunch.
in questo momento sto aspettando due uova benedettine con bacon e patate, ma il menù offre anche altri piatti a un buon prezzo, french toast, tostate con salmone e formaggio fresco e altri piatti tipici di una cultura culinaria più nordica rispetto a quello a cui siamo abituati.

nel carmencita, potete degustare anche un ottimo bloody mary per combatere a suon di alcool e rimedi popolari inglesi la resaca del venerdi.

cercherò nei prossimi giorni di provare anche altri posti.

buon brunch e buon sabato a tutti!
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